sabato 19 maggio 2018

PISCINA COMUNALE: MENO CELEBRAZIONI, PIU’ MANUTENZIONI


In queste ultime settimane sembra che Novi Ligure anticipi tutte le magagne che conquistano le prime pagine dei giornali a livello nazionale: dal bus CIT che prende fuoco alle buche che si aprono, numerose e profonde, sulle nostre strade.

A questa collezione vanno aggiunte alcune piccole stalattiti, versione in miniatura di quelle che si possono ammirare nelle grotte carsiche, che pendono da mesi all’ingresso della Piscina Comunale.

La loro dimensione arriva sì e no a poche decine di grammi, ma queste formazioni saline, che scendono dalla tettoia in cemento armato che copre l’ingresso all’edificio della Piscina Coperta, preoccupano per un altro motivo.



Esse sono un prodotto dalla reazione del cloro disciolto nell’acqua della piscina che poi, sotto forma di areosol, è arrivata fino al cemento armato, reagendo con la parte minerale di questo producendo sali che, precipitando, hanno preso forma di piccole stalattiti.

Quello che preoccupa è che tale aerosol, reso acido dalla dissociazione del cloro in acqua, possa aver attaccato il ferro dell’armatura del cemento, facendo venire meno, in questo modo, la resistenza della struttura.

E che questo aerosol sia acido lo dimostra, senza bisogno di un’analisi chimica, la pavimentazione sottostante, deteriorata in corrispondenza delle stalattiti.



Se ci sia o meno un pericolo, e di quale entità sia, non possiamo però saperlo, data l’impossibilità di verificare lo stato effettivo della tettoia, coperta com’è da teli di plastica che ne nascondono la vista ma senza riuscire a fermare l’attacco chimico, come dimostrano le stalattiti che spuntano proprio sotto tale copertura.

Ora, lo scorso autunno la Piscina Comunale è stata oggetto di celebrazioni del cinquantennale della sua costruzione:

noi di Avanti Novi, però, avremmo preferito meno celebrazioni e più manutenzioni, a cominciare da un’ispezione eseguita rimuovendo quelle coperture di plastica che impediscono di determinare la reale entità del problema e di capire se sia necessario intervenire, e come.

sabato 5 maggio 2018

TURISMO: BENE, MA DAVVERO "SENZA FAR NULLA"?

di Andrea Scotto

Aprendo questo link troverete alcune dichiarazioni ben condensate da Valentina Frezzato de LA STAMPA in un articolo significativamente intitolato "Senza fare nulla, aumentano i turisti".

Un pezzo scritto in maniera veramente pregevole, degno, più che delle colonne di un quotidiano, dell'adozione come trama di una pièce da Teatro dell'Assurdo.

Già, perché lo stupore di burocrati e affini per il fatto che il turismo sia cresciuto "senza fare nulla" (così come sintetizza il titolo) dimostra il loro distacco dalla realtà civile ed economica del nostro territorio: neanche si trattasse di "Aspettando Godot".

Il "senza far nulla" che leggiamo nelle loro dichiarazioni, infatti, è sinonimo della loro disattenzione per tutte quelle iniziative,

sia istituzionali (il Distretto del Novese, per citarne una che, a Novi Ligure e dintorni, ha dato ottima prova di sè, senza dimenticare - e non lo facciamo - tutte le Pro Loco e le Società Storiche del territorio),

sia di associazioni (a cominciare dai gruppi di rievocazione storica, per passare ai Gruppi FAI nati in realtà grandi e piccole e senza dimenticare le singole realtà di valorizzazione specifica quali, ad esempio, gli Amici del Forte di Gavi, LibarnaArtEventi e il Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato")

sia di imprese commerciali singole o associate (alberghiere e ristorazione, ma non solo)

che si sono rimboccate le maniche e hanno di fatto fornito a Novi Ligure, e alle città vicine, un "servizio pubblico" sul quale burocrati e affini hanno latitato, e di brutto.

Se ho dimenticato qualcuno, chiedo venia: l'elenco è in effetti veramente lungo, perché noi siamo gente che lavora, eccome se lavora, anche nel volontariato.

Questo, infatti, è caso lampante di come i cittadini hanno saputo lavorare meglio delle istituzioni che li rappresentano, e dei burocrati che dovrebbero essere al loro servizio.

Una vera soddisfazione, venata però da una preoccupazione che sta lì, in agguato:

se questi burocrati e affini, sollecitati nel proprio orgoglio, decidessero di svegliarsi, sarebbe meglio, o peggio per Novi Ligure e per tutto il nostro territorio?

martedì 1 maggio 2018

"NOVI IN CENTRO": AVANTI NOVI C'E'

Ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle domande al concorso di idee "Novi in Centro", promosso dall'Associazione "NovinTerzaPagina", presieduta dall'ing. Marco Colombo, nostro concittadino,

con l'obiettivo di riportare al centro dell'attenzione pubblica il dibattito sulla riqualificazione/rigenerazione urbanistica, edilizia ed economica del contesto storico della città di Novi Ligure.

Un concorso i cui premi non ci interessano, dato che c'è di mezzo il patrocinio di un'amministrazione comunale come quella attuale, che sta soffocando non solo il centro storico, ma l'intera città di Novi Ligure.

Abbiamo voluto però aderire, partecipando fuori concorso,

presentando in maniera organizzata le idee raccolte grazie all'aiuto determinante dei nostri concittadini e che, nonostante non facciamo parte del consiglio comunale, abbiamo in questi anni promosso, sostenuto e difeso:

questo perché intendiamo sostenere, anche in questo modo, coloro che non si riconoscono nell'immobilismo che da decenni caratterizza la nostra città, e vogliono fare qualcosa per un cambiamento autentico e concretamente sostenibile.

Ma faremo anche di più.

Se questa amministrazione, come al solito, farà finta di niente di fonte alle buone idee che di sicuro verranno fuori tra i numerosi partecipanti,

oppure cercherà di imitarle nella forma, ma stravolgendole nella sostanza, per far credere (giusto nell'anno prima delle Elezioni Comunali) che tutto cambi senza in realtà cambiare nulla,

noi di Avanti Novi siamo disponibili a incontrare i proponenti e a dare il nostro supporto a proposte che si collochino nella stessa direzione che noi perseguiamo,

quella di rilanciare concretamente la nostra città a vantaggio di tutti, e non solamente dei "soliti noti".

Novi Ligure, 1 maggio 2018

Andrea Scotto
AVANTI NOVI (presidente)

sabato 14 aprile 2018

RACCOLTA RIFIUTI “PORTA A PORTA”: DISCARICA QUASI PIENA, E NOVI LIGURE CHE FA?

Giusto un anno fa abbiamo segnalato lentezze e ritardi nell’organizzazione della raccolta differenziata “porta a porta”:

nel 2016, quando tutto partì, si diceva che sarebbe andata a regime entro il 2018 ma, per i soliti ritardi, sarà già tanto se per tale data alcuni Comuni partiranno con la fase sperimentale.


Tra questi non compare Novi Ligure, la cui amministrazione intende rimandare il tutto all’autunno 2019, giusto dopo le Elezioni Comunali.


La raccolta differenziata “porta a porta” funziona, da tempo, a Treviso, Chieri e in molte altre realtà qui in Italia, mica su Marte; ma l’amministrazione comunale di Novi Ligure intende prendere tempo mentre la discarica ha capacità disponibile ancora per pochi anni.


Noi di Avanti Novi non vogliamo ritrovarci, da un giorno all’altro, a dover correre alla ricerca urgente di inceneritori perché, in caso di emergenza rifiuti, il prezzo lo fa chi te li incenerisce, e non chi li deve smaltire a tutti i costi per non ritrovarsi con le strade ridotte ad un vero immondezzaio.


E’ ora che l’amministrazione di Novi Ligure si dia da fare, e alla svelta, per allinearsi a tutti quei Comuni dei territori Ovadese, Acquese, Tortonese e Novese che, già da quest’autunno, partiranno con il sistema “porta a porta” almeno nella sua fase sperimentale, per capire cosa va, e cosa no, e correggerlo.


Questo, di sicuro più nell’interesse dei Novesi che dei proprietari di inceneritori come IREN, società che assieme al Comune di Novi Ligure detiene la maggioranza azionaria di ACOS, che a sua volta controlla Gestione Ambiente, società incaricata della raccolta rifiuti nei Comuni “ritardatari”:


un incrocio di partecipazioni societarie che, ci auguriamo, non distragga chi deve prendere, e alla svelta, decisioni in merito.


Andrea Scotto

presidente Associazione Civica “Avanti Novi”

sabato 31 marzo 2018

CRISI CIT: LA CGIL FINISCE FUORI STRADA?


Siamo venuti a conoscenza della risposta della CGIL alla nostra presa di posizione sulla crisi CIT e, nelle parole del loro rappresentante, abbiamo cercato le osservazioni sui punti da noi sollevati: 

ma non abbiamo trovato nulla di concreto.

Nulla riguardo ai rischi per conducenti e passeggeri dovuti all’utilizzo di mezzi vecchi, come quello il cui motore è andato a fuoco vicino a Bosio: 

un mezzo che, ci è stato detto, di lì a poco sarebbe stato messo a disposizione come scuolabus.

Nulla sui pesanti tagli subiti dalle corse extra-urbane, un vero controsenso per un “Consorzio Intercomunale Trasporti” che alla prova dei fatti lo è sì, ma più di nome che di fatto.

Nulla sul destino dei lavoratori di quelle aziende di pompe funebri e di trasporto turistico che subiscono la concorrenza di un CIT sostenuto da anni con i soldi dei contribuenti, quasi si trattasse, per CGIL, di lavoratori di serie B.

Abbiamo letto solo affermazioni allarmistiche come quelle scagliate contro di noi quando sostenevano la necessità di vendere la Farmacia Comunale,  profezie di sventura che, ora che dopo più di cinque anni di battaglie la Farmacia Comunale è stata venduta, sono state smentite dai fatti:

questo perché in tema di privatizzazioni esistono regole e leggi dello Stato, sul cui rispetto noi per primi siamo attenti, e vigiliamo.

Per questo, anche in questo caso, constatiamo che inventarsi complotti di vario genere per nascondere la pochezza delle proprie argomentazioni porta sempre chi lo fa ad uscire di strada, danneggiando chi, a parole, dice invece di voler sostenere.

Perché anche Novi, se non si libererà presto dalla disastrosa idea che il settore pubblico (che dovrebbe limitarsi a stabilire regole ed erogare servizi) possa essere un imprenditore migliore del privato

avrà le sua piccole “Alitalia”, destinate ad inghiottire quantità sempre maggiori di denaro pubblico che si tradurranno automaticamente in maggiori tasse per tutti.

Novi Ligure, 31 marzo 2018

Comitato Liberale “Alfare

Associazione Civica “Avanti Novi

Circolo “Energie per Novi e Gavi” – con Stefano Parisi

domenica 18 marzo 2018

PULLMINO IN FIAMME, CIT IN FUMO?


Abbiamo appreso dell’incidente capitato vicino a Bosio al pullmino CIT che era stato destinato al servizio di trasporto passeggeri: un incendio al motore che, ce ne rallegriamo, non ha avuto conseguenze oltre allo spavento dei passeggeri.

Noi di Alfare, Avanti Novi ed Energie per Novi e Gavi non possiamo però accettare lo scarica-barile attuato dal presidente del CIT, che attribuisce il problema solo alla manutenzione fatta a un mezzo che in realtà lo stesso CIT aveva acquistato l’anno scorso già vecchio di 15 anno e con più di 500mila chilometri sul groppone,

specie quando, il 30 settembre dell’anno scorso, CIT festeggiava (con tanto di cibo e musica) presso il Movicentro di Novi ligure l’acquisto di un nuovo pullman granturismo.

Tutto questo, per noi di Alfare, Avanti Novi ed Energie per Novi e Gavi, è sintomo di una gestione del trasporto pubblico locale che, così com’è, non va.

In questi ultimi anni il cosiddetto “Consorzio Intercomunale Trasporti” ha tagliato, e di brutto, proprio le corse al di fuori del territorio comunale di Novi Ligure: l’amministrazione novese, che detiene la maggioranza di CIT, ha attuato un comportamento indegno per chi ambisce ad essere centro-zona, e questo senza migliorare affatto il servizio in città.

Per di più, il CIT, sostenuto da anni con i soldi di noi contribuenti, fa concorrenza a imprese private che, con il pagamento delle tasse previste dalla legge, di fatto finanziano quello stesso CIT che toglie loro quote del mercato dei bus turistici e le navette da e per l’Outlet che a loro serve per vivere.

Francamente, non comprendiamo affatto l’utilità sociale di carri funebri, pullman granturismo e bus navetta per l’Outlet, servizi che i privati sono in grado di fare, e magari anche meglio.

Per questo a noi di Alfare, Avanti Novi ed Energie per Novi e Gavi non basta che si cominci timidamente a parlare di tagli e cessioni:

noi chiediamo, da anni, che si mettano immediatamente sul mercato, senza il tira-e-molla che abbiamo visto per anni quando si è trattato di vendere la Farmacia Comunale, i rami aziendali del CIT che non sono servizio pubblico (pompe funebri, bus turistici),

per investire i soldi ottenuti nel rinnovo e nella razionalizzazione del parco-mezzi, per salvaguardare il lavoro e la sicurezza degli autisti, l’incolumità dei passeggeri e, soprattutto, migliorare la qualità del servizio a vantaggio sia di Novi Ligure che dei Comuni vicini, con un’ottica lungimirante che, putroppo, a questi politici e para-politici, attualmente al potere a Novi, proprio non appartiene.



Comitato Liberale “Alfare

Associazione Civica “Avanti Novi

Circolo “Energie per Novi e Gavi” – con Stefano Parisi

sabato 17 febbraio 2018

4 MARZO: ISTRUZIONI PER L'USO

Leggendo le istruzioni per le operazioni di seggio, ho trovato qualche novità, così ho scritto un nuovo post di istruzioni (strettamente tecniche) per le prossime elezioni.
Claudio Casonato

Voto del 4 marzo: spiegazioni tecniche