mercoledì 21 ottobre 2015

"PARCHEGGI: LE PROPOSTE N°5 E N°6"



5)      Mettere all’asta la cubatura della palazzina Zucca di via Verdi 
 (vecchia e degradata, di proprietà comunale): dopo la sua demolizione, 
realizzare sull’area giardini e parcheggi per la scuola e chi la utilizza 
(insegnanti, studenti, genitori) agevolando così la viabilità nelle ore più critiche.

6)      Mettere all’asta la cubatura dell’ex-centro anziani di via Concordia
del fabbricato di via Cavallotti 69, dell’ex-macello di via Pietro Isola 
e dei fabbricati adiacenti all’ex-Cavallerizza non vincolati come Beni Culturali 
(tutti edifici vecchi e degradati, di proprietà comunale):  
con il ricavato, successivamente alla loro demolizione, 
realizzare  nuovi parcheggi gratuiti e verde pubblico a vantaggio di tutti, 
e non dei soliti noti.

martedì 20 ottobre 2015

"PARCHEGGI: LE PROPOSTE N°3 E N°4"



3)      Sostituire metà dei parcheggi a pagamento 
 adesso presenti (escluso Movicentro)  
con zona disco gratuita (1 ora) dalle 8 alle 19, 
e senza limite di tempo domenica e festivi, 
 a cominciare da Centro Storico e dintorni

4)      Per le zone più congestionate dal punto di vista urbanistico 
(Via Cavallotti, Corso Italia, Via Verdi, Via Garibaldi, via Ovada 
e altre aree che ci segnalerete), annullare, e vietare in futuro, 
disposizioni di viabilità, concessioni edilizie e cambi di destinazione 
che in qualche modo facciano diminuire i posti auto,  
a meno di soluzioni alternative che mantengano il numero di parcheggi in zona

lunedì 19 ottobre 2015

“PARCHEGGI: LE PROPOSTE N°1 E N°2”



1)      Pianificare il ripristino periodico della segnaletica, a terra e non, 
di parcheggi e strade (pubblicato permanentemente sul sito internet del Comune),  
perché parcheggiare in modo “sbagliato” 
(quando le strisce bianche sono quasi scomparse)  
può far perdere fino al 25% dei parcheggi disponibili

2)      Cambiare la disposizione dei parcheggi lungo corso Marenco
tra piazza Venti Settembre e i Portici, dove le auto, per parcheggiare, 
devono passare in mezzo ai pedoni

sabato 17 ottobre 2015

“PARCHEGGI: LE NOSTRE PROPOSTE”



Una città che vuole essere vivibile ed attrattiva per nuove imprese non può fare a meno di un’adeguata disponibilità di parcheggio per residenti, operatori e clienti delle attività economiche cittadine,  in tutto il suo territorio e non solo in alcune zone (es. Euronovi e Museo del Ciclismo).

Ma a Novi Ligure, da anni, i parcheggi sono pochi e diventano sempre meno!

Per affrontare concretamente e da subito questo problema, il Comitato Liberale Alfare e l’Associazione Civica Avanti Novi sono a disposizione di tutti i novesi nei gazebo che apriremo in via Roma, angolo piazza XX Settembre, giovedì 22 ottobre, dalle 9 alle 13, e in viale Saffi, presso la Stazione Ferroviaria, sabato 24 ottobre dalle 9 alle 18.

Vi aspettiamo tutte e tutti per farvi conoscere le nostre proposte e ricevere segnalazioni sulle situazioni critiche di cui siete a conoscenza: saremo lieti di ascoltarvi e farcene portatori con la serietà e la determinazione che in tanti ci riconoscono, nell’interesse dell’intera città e non solo dei soliti noti.

                                                                                     
Comitato Liberale ALFARE
Associazione Civica AVANTI NOVI

sabato 3 ottobre 2015

ACQUEDOTTO CON PERDITA RECORD, MA PER ACOS LE PRIORITA’ SONO ALTRE



La perdita che nei giorni scorsi ci hanno segnalato nella zona industriale vicino all’ILVA 
potrebbe entrare nel Guinness dei Primati per numero di interventi eseguiti (6 in meno di 15 giorni)  
prima di riuscire a tamponare il problema. 

Una perdita, come le altre, sintomatica di un acquedotto vecchio, 
che disperde una parte consistente dell’acqua potabile prima che questa arrivi nei nostri rubinetti.   

“La risposta di Gestione Acqua, società del gruppo Acos che si occupa dell’acquedotto, è sempre la stessa: 
non ci sono risorse. Ma non è proprio così.” 

afferma Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi.

“Abbiamo visto, infatti, che Acos, attraverso Gestione Calore, si è fatta approvare dall’amministrazione comunale 
un progetto di teleriscaldamento da alcuni milioni di euro a fronte di un risparmio stimato 
tra 100 e 150 mila euro all’anno: un investimento che quindi richiederà decenni per essere ripagato.

Oltre a ciò, Acos ha già fatto sottoscrivere pre-contratti vincolanti per far allacciare condomini 
alla rete comunale di teleriscaldamento, e questo ancor prima di presentare il progetto al Consiglio Comunale
un’azione più adatta a crearsi in anticipo una situazione di monopolio che non a concorrere alla pari 
in un libero mercato com’è, o dovrebbe essere, il settore del riscaldamento domestico a Novi Ligure.

Per di più, Acos vorrebbe acquistare immobili comunali quali l’ex-macello e l’ex Cavallerizza
edifici per i quali poi dovrà spendere ancora, e parecchio, prima di poterli utilizzare.

Tutto questo dimostra che per Acos il rifacimento dell’acquedotto non è una priorità” 
conclude Scotto 

“Ma su questo problema il sindaco e la giunta di Novi Ligure, comune che è il maggiore azionista di Acos, 
cosa intendono fare?” .

giovedì 1 ottobre 2015

VIA CAVALLOTTI: SPAZIO PER TUTTI O MONETA DI SCAMBIO?


Alcuni cittadini ci hanno segnalato l’uscita di un bando per lavori di manutenzione straordinaria delle strade: un bando che, così com’è, non ci convince, per tre motivi.

Primo, la necessità di manutenzione straordinaria certifica l’inefficacia dell’amministrazione comunale nel mettere in condizione di lavorare bene i dipendenti, pagati con le nostre tasse, addetti alla manutenzione ordinaria.

Secondo, pagare cedendo il complesso di via Cavallotti 49, proprietà comunale in rovina dopo decenni di amministrazioni incuranti, significa che il Comune fatica a trovare soldi per una spesa pari ad appena l’1% del bilancio comunale.

Terzo, si può cedere non l’intero immobile, ma solo il volume edificabile ad esso associato, mantenendo per noi Novesi un’area che, con la demolizione degli edifici fatiscenti, può diventare parcheggi e giardini vitali per via Cavallotti, che nei decenni scorsi è stata riempita di condomini privi di adeguati spazi di servizio.

Basta semplicemente applicare, per una vera questione di pubblica utilità, la cosiddetta cessione di cubatura prevista dall’articolo 5 di quella legge 106 del 2011 che nei mesi scorsi giunta e consiglio comunale hanno già utilizzato, dopo abbondante produzione di regolamenti ad hoc, per soddisfare alcune singole richieste.

Se poi servisse ancora qualche soldo per mettere a posto il giardino dell’immobile di via Garibaldi 49, che c’è già, ed è grande e bello basterebbe indirizzare su questo progetto qualche sponsorizzazione, ad esempio rinunciando ad uno o due concerti: Romualdo Marenco di sicuro non si offenderebbe, e noi avremmo uno spazio per tutti che altrimenti diventerebbe solo il giardino segreto di qualcuno.